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Sfruttati per pulire le spiagge dal petrolio

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Sulle coste peruviane più danneggiate dal disastro ambientale del 15 gennaio, sono al lavoro soprattutto i pescatori locali. Ma sono pagati poco e rischiano gravi danni alla salute. 

L’eruzione del vulcano sottomarino a Tonga, avvenuta il 15 gennaio del 2022, ha creato delle onde anomale sulle coste peruviane che hanno causato una fuoriuscita di petrolio dalla raffineria più grande del mondo di proprietà di un importante azienda spagnola attiva nei settori del petrolio e del gas naturale. Il greggio ha contaminato diciottomila chilometri quadrati di aree protette e ucciso uccelli e animali marini. 

In particolare la spiaggia di Cavero, nel distretto peruviano di Ventanilla, é stata la zona più colpita dal disastro ambientale. Qui, i lavoratori con indosso una tuta bianca, stivali di gomma, guanti, mascherina, si immergono fino alla vita, prelevano petrolio dal mare, lo versano nei barili e lo trasportano su un altura usando un sistema, alquanto rudimentale, di corde. 

Ogni giorno, ci si espone ai rischi per la salute, dove il contatto con la miscela di idrocarburi, nonostante le misure di sicurezza, il petrolio penetra la tuta. E’ un lavoro difficile: fa caldo e il petrolio brucia le narici e le vie respiratorie. I lavoratori, a fine giornata, devono lavarsi fino a tre volte per eliminare quell’odore. 

SENZA SOSTA  

L’azienda responsabile del disastro ambientale non ha effettuato direttamente i lavori per togliere gli 11.900 barili di petrolio finiti nell’Oceano Pacifico ma ha appaltato il servizio a otto aziende. Si comincia alle otto di mattina e si finisce alle cinque del pomeriggio con qualche pausa per bere e riposarsi. 

Alcuni lavoratori hanno ricevuto un contratto per un mese ed una assicurazione sulla vita. Più che un’assicurazione sulla vita, che si attiva in caso di morte, sarebbe necessaria un’assicurazione sanitaria che copre ogni necessità medica. Infatti, nel caso che un lavoratore si intossicasse o avesse un danno permanente, l’assicurazione non pagherebbe questi tipi di danni. 

Secondo un direttore della promozione della salute al Ministero della Salute del Perù, l’esposizione ad agenti tossici come il petrolio, sviluppano disturbi gravi come irritazioni alla pelle, danni al sistema respiratorio, problemi di digestione. Ogni giorno, tre o quattro persone hanno bisogno di assistenza medica, sostiene la Protezione Civile presente nella spiaggia di Cavero: insolazioni, svenimenti, mal di testa. 

C’E’ CHI ASPETTA 

I componenti dell’associazione di pescatori e di marinai di Ventanilla, dal 23 gennaio, si presentano ogni giorno sulla spiaggia di Cavero per chiedere lavoro: “abbiamo fame, abbiamo figli, vogliamo un indennizzo”. Non possono più pescare e non hanno più nulla da mangiare. 

Secondo i responsabili, più di duemila persone stanno pulendo la zona ma molte altre persone, danneggiate dalla fuoriuscita del petrolio, non hanno ancora ricevuto notizie né in termini di lavoro, né in termini di indennizzo. 

#Tratto dalla rivista Internazionale del 4 febbraio 2022, “Sfruttati per pulire le spiaggie dal petrolio” 

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