Cultura

La scuola cambia dopo il COVID?

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Ce lo siamo detti più volte ‘Niente sarà più come prima’ dopo il covid, il lockdown, la crisi ed ora anche la guerra in Ucraina.

Tutti abbiamo auspicato un cambiamento per la società, per la sanità, per la scuola. C’è stato? Ci sarà?

Per quanto riguarda la scuola abbiamo cominciato con il dire che la didattica a distanza aveva portato in luce molte potenzialità per cambiare la scuola e le sue attività. Poi è arrivato il PNRR, missione n.4 ‘Istruzione e ricerca’. Già qui le tante buone intenzioni sono state via via ridimensionate: da una formazione iniziale e in servizio dei docenti che riprende gli antichi vizi (ricordo solo le sanatorie) all’eliminazione del riconoscimento di uno stato giuridico per i docenti con una differenziazione delle carriere e conseguente riconoscimento salariale che metta fine ad un ugualitarismo senza senso. Non si intravedono grossi cambiamenti.

Si sa che i problemi per essere risolti vanno innanzitutto inquadrati. Per farlo la mia opinione è che sia necessario riavviare un grande dibattito sulla scuola che coinvolta la società e non sia solo uno slogan per le varie tornate elettorali. Bisogna tornare a parlare di scuola, in tutti i modi, in tutti gli angoli, con quante più persone possibile. Ricordo che gli anni ‘70, anni di grande cambiamento per la scuola con il varo degli organi collegiali, l’integrazione voluta dalla legge 517/77, il tempo pieno (legge 820/71) ecc. sono stati il frutto di un grande dibattito che ha coinvolto l’intera società.

Se vogliamo che la scuola cambi dopo il covid è necessario, a mio avviso, che si costruiscano le condizioni per un rinnovato dibattito sulla scuola che implichi gli studenti, le famiglie, le istituzioni.

I contenuti da portare alla discussione sono molteplici. Ne cito alcuni, ma solo a mo’ di esempio: quale il ruolo delle famiglie dopo il covid? Ricordiamoci che con la DAD (Didattica a distanza) la scuola è entrata prepotentemente nelle case dei propri studenti. Quale linguaggio utilizzare nella scuola, quello del ragionamento per capire o del convincimento per credere? Quale il ruolo della scuola? Quello basato sulla Costituzione o quello che di istruire e basta? Quali rapporti tra scuola e salute? Quali rapporti tra scuola e ambiente? Quali organi collegiali? Ricordo che da anni sono ferme proposte di legge per il cambiamento dei suddetti organi. Quale scuola pubblica? Sono possibili sperimentazioni nell’autonomia scolastica di nuovi istituti? ●lc

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